Commentare: 17.05.2007 02:41, Editato: 17.05.2007 11:41
Negli ultimi anni si è assistito in Sardegna a un fiorire di opere letterarie di genere giallistico, tendenza che si inserisce nel più ampio fenomeno del successo del noir mediterraneo, diverso per tecnica e ambientazione dal consolidato genere noir poliziesco della tradizione americana e britannica.
In Italia e in Sardegna questa riscoperta ha visto nascere veri e propri casi editoriali.
Si parla di una “scuola sarda” di giallisti (secondo la definizione di Oreste Del Buono quando apparvero Procedura di Salvatore Mannuzzu e L'oro di Fraus di Giulio Angioni) che conta, tra gli altri, Marcello Fois, Giorgio Todde, Salvatore Niffoi e Luciano Marrocu, Massimo Carlotto, Gianluca Floris, Flavio Soriga, Francesco Abate.
L’isola, con i suoi scenari naturali inquietanti e seducenti e l’esistenza di un antico codice d’onore radicato nella tradizione, favorisce l’ambientazione di intrighi e vicende sanguinose, ma sicuramente ci sono altre ragioni alla base di questo successo.
Da cosa dipende, secondo voi, e quali autori ritenete rappresentino meglio la Sardegna in nero?





